Una utopia concreta per una fiera millenaria
La Fiera Nazionale di Grottaferrata è una delle manifestazioni più antiche d'Italia. Quattrocentoventisei edizioni, un legame indissolubile con l'Abbazia di San Nilo, artigianato, enogastronomia e musica popolare che si ripetono ogni anno nello stesso luogo da oltre quattro secoli. Un evento che esiste da prima che esistesse la maggior parte delle città europee.
Eppure ogni anno si monta e si smonta. Padiglioni prefabbricati, tendoni, allestimenti temporanei che non lasciano traccia e non costruiscono identità. Una fiera così antica merita una struttura all'altezza della sua storia.
Questa è la mia proposta.
Il bando immaginato
Comune di Grottaferrata — Concorso di progettazione per la realizzazione di una struttura fieristica permanente in adiacenza all'Abbazia di San Nilo. La struttura dovrà essere reversibile, costruita prevalentemente a secco, con materiali naturali o riciclabili, e dovrà integrarsi visivamente con il contesto storico e paesaggistico. Obiettivo: dotare la Fiera Nazionale di uno spazio espositivo degno della sua tradizione, utilizzabile per l'intera durata della manifestazione annuale e per eventi culturali durante il resto dell'anno.
Il progetto
Due livelli, due funzioni distinte, un unico sistema costruttivo: legno e vetro.
Al piano terra, 50 padiglioni espositivi disposti lungo percorsi interni coperti, con moduli da 9, 12 e 18 mq adattabili a qualunque tipo di espositore — dall'artigiano locale all'azienda enogastronomica nazionale. La struttura portante è in legno lamellare, le pareti sono vetrate per garantire visibilità e luce naturale agli espositori, il pavimento è in doghe di legno su vespaio ventilato. Il sistema modulare consente di riconfigurare gli spazi anno per anno in base alle esigenze della manifestazione.
Al piano superiore, raggiungibile da scale e rampe accessibili distribuite lungo il perimetro, si sviluppano 20 padiglioni gastronomici da 18 mq ciascuno, affacciati su un'ampia terrazza belvedere con vista sull'Abbazia e sui Castelli Romani. Il piano gastronomico è pensato come un luogo dove fermarsi, non solo mangiare: tavolini all'aperto, illuminazione calda, materiali caldi. La sera, dopo la chiusura degli stand, la terrazza diventa il cuore pulsante della fiera.
I numeri
50 padiglioni espositivi — moduli da 9, 12 e 18 mq 20 padiglioni gastronomici al piano superiore — 18 mq cadauno Struttura interamente a secco in legno lamellare e vetro Superficie coperta totale stimata: circa 1.800 mq su due livelli Accessibilità garantita su entrambi i piani Utilizzo pluriennale: fiera annuale + eventi culturali
Perché legno e vetro
Il legno è il materiale della tradizione locale — Rocca Priora è a tre chilometri, i Castelli Romani sono stati per secoli territori di boschi e taglialegna. Il vetro è trasparenza, è luce, è la possibilità di vedere la fiera dall'esterno e il paesaggio dall'interno. Insieme, i due materiali costruiscono un'architettura contemporanea che non compete con l'Abbazia ma le fa da sfondo degno.
Una struttura permanente per qualcosa che merita di smettere di essere temporaneo.