Grottaferrata, 2023. Un villino bifamiliare con due appartamenti distinti, due famiglie, due storie diverse ma un problema comune: entrambi gli alloggi erano funzionali sulla carta, ma nella realtà quotidiana erano scomodi, datati e mal distribuiti. Ho ricevuto l'incarico di ristrutturare entrambe le unità contestualmente, coordinando i cantieri in parallelo e gestendo un intervento strutturale che riguardava l'intero edificio.
Prima di entrare negli appartamenti, ho dovuto occuparmi del fabbricato. Uno dei muri portanti presentava lesioni che richiedevano un consolidamento strutturale: l'intervento è stato eseguito con rete in fibra di carbonio e malta speciale Mapei, una tecnica minimamente invasiva che non altera le geometrie esistenti ma ripristina la piena capacità portante della parete. Esternamente, l'edificio è stato completato con una nuova tinteggiatura e la posa di pedane in legno perimetrali, che ampliano la superficie utile fruibile senza opere murarie.
Appartamento 1 — il quadrato
Il primo appartamento aveva una pianta sostanzialmente quadrata e un problema distributivo storico: il bagno era ricavato all'interno di una delle camere da letto, sottraendo spazio e privacy. Non esisteva un bagno autonomo. Il secondo nodo critico era un corridoio centraleche consumava circa 7 mq senza restituire qualità abitativa, e un arco divisorio tra cucina e soggiorno che frammentava la zona giorno.
Le demolizioni hanno riguardato il muro del corridoio, l'arco tra cucina e soggiorno, e il camino esistente — posizionato in cucina, funzionalmente fuori luogo. Il risultato è un open space cucina-soggiorno continuo, con quei 7 mq recuperati che oggi fanno la differenza nella percezione degli ambienti. Il camino è stato ricostruito nel soggiorno, dove ha senso: davanti al divano, non davanti ai fornelli.
Anteoperam cucina e soggiorno
Il camino demolito in cucina e ricostruito nel soggiorno
zona giorno e bagno
zona giorno e bagno
Il bagno mancante è stato costruito ex novo: due pareti nuove hanno ricavato un bagno autonomo di 2×2 m, dotato di porta a scrigno per non sottrarre spazio al corridoio. La stessa soluzione è stata adottata per tutti i bagni dell'appartamento — porte a scrigno — mentre per il resto degli ambienti si è optato per porte a battente tradizionali. La copertura a falde è stata coibentata e impermeabilizzata, e tutti gli ambienti sono stati rifiniti con controsoffitti che nascondono i nuovi impianti e migliorano l'acustica interna.
Appartamento 2 — il rettangolare
Il secondo appartamento aveva il problema opposto: niente bagno da costruire, ma una cucina di fatto inesistente — sostituita da un cucinino economico posizionato in corridoio. La zona giorno era separata dalla zona cottura da una parete piena, che isolava ulteriormente due ambienti già piccoli.
La soluzione è stata una cerchiatura strutturale: aprendo la parete tra cucina e soggiorno con un arco cerchiato in acciaio, si è creato un collegamento visivo e funzionale tra i due ambienti, ricavando finalmente uno spazio cucina vero. La terrazza è stata completamente rifatta con coibentazione e nuovo lastrico solare, eliminando i problemi di infiltrazione e migliorando le prestazioni energetiche dell'unità.
Gli impianti
Entrambi gli appartamenti hanno ricevuto impianti completamente nuovi. Si è passati dal GPL a una pompa di calore caldo-freddo con distribuzione a fancoil, garantendo comfort in tutte le stagioni con consumi significativamente ridotti. Sul tetto è stato installato un impianto fotovoltaico da 6 kW con sistema di accumulo da 10 kWh su 2 batterie — un'autonomia energetica reale, non solo dichiarata. Nuovi infissi, porte e serramenti completano l'intervento su involucro e distribuzione.