in collaborazione con l'Arch. Claudia Fabriani
C'è un tipo di soddisfazione particolare nel vedere un'idea diventare realtà — anche quando non sei tu a costruirla. Nel 2017 abbiamo sviluppato una proposta per una pista ciclopedonale che collegasse il Corso di Grottaferrata, da Piazza Alcide De Gasperi, fino al campo sportivo di Frascati. Un percorso che attraversava due comuni, due tessuti urbani diversi, un territorio che non aveva ancora nessuna infrastruttura dedicata alla mobilità lenta.
Otto anni dopo, nel 2025, il Comune di Grottaferrata ha avviato i lavori per la realizzazione di quella stessa pista, finanziata con fondi PNRR nell'ambito del Piano Urbano Integrato "Poli di Sport, Benessere e Disabilità". Il tracciato realizzato parte da Viale Dusmet e arriva al confine con Frascati, in corrispondenza dello Stadio Comunale VIII Settembre. Il tratto da Piazza De Gasperi a Viale Dusmet è stato approvato dalla Giunta nel marzo 2025 e sarà realizzato in una fase successiva.
La nostra proposta originale copriva l'intero percorso. Quello che si sta costruendo oggi è esattamente quello che avevamo immaginato allora — in due lotti invece di uno, con fondi europei invece di volontà politica, con otto anni di ritardo. Ma ci siamo.
La proposta prevedeva due tipi di ciclabilità integrata lungo lo stesso asse. Il primo tratto — dal Corso di Grottaferrata a Viale Dusmet — sviluppava una sede propria su marciapiede allargato, separata fisicamente dal traffico veicolare: una pista vera, non una striscia dipinta sull'asfalto. Il secondo tratto — da Viale Dusmet fino al campo sportivo di Frascati — prevedeva una sezione mista, con alternanza tra marciapiede ciclabile e pista su strada, adattandosi alle geometrie più strette del tracciato verso il confine comunale.
L'obiettivo non era solo sportivo o ricreativo. Era infrastrutturale: connettere Squarciarelli alla stazione ferroviaria di Frascati con un percorso sicuro, continuo, accessibile anche a persone con disabilità. Un asse di mobilità sostenibile in grado di ridurre il traffico veicolare su una delle strade più percorse dei Castelli Romani, e di collegare due centri storici senza dover salire in macchina.
Presentare un progetto nel 2017 e vederlo finanziare nel 2025 non è una sconfitta. È la dimostrazione che le idee buone hanno una vita propria, che entrano nel dibattito pubblico, che sedimentano nelle agende amministrative e prima o poi trovano le risorse per esistere. La pista ciclabile Grottaferrata-Frascati esiste oggi anche perché qualcuno l'ha disegnata, la ha presentata, l'ha resa concreta su carta quando era ancora solo un'intuizione.
Questo è il lavoro dell'architetto — anche quando il cantiere lo apre qualcun altro.