Albano Laziale, 2024. Un villino a schiera su quattro livelli — piano interrato, piano terra, primo piano e secondo piano — acquistato da una famiglia con l'intenzione di abitarlo davvero, non di adattarsi a ciò che c'era. La ristrutturazione ha riguardato l'intero fabbricato: involucro, distribuzione interna, impianti, finiture, scala. Niente è rimasto come prima.
Ho curato il progetto nella sua interezza, dalla prima ipotesi distributiva alla direzione lavori, coordinando le diverse categorie di intervento in un cantiere che ha attraversato tutti i piani contemporaneamente.
Piano interrato
Il piano interrato è il piano del tempo libero e della memoria: una cucina rustica attrezzata, una cantina per il vino e un garage doppio per due automobili. Uno spazio di servizio che diventa anche spazio vissuto — non un deposito, ma una parte integrante della casa.
Piano terra
Al piano terra esisteva una cucina chiusa in un vano separato, senza continuità con il soggiorno. La demolizione della parete divisoria ha trasformato i due ambienti in un unico open space cucina-soggiorno, con un affaccio diretto verso l'esterno. Il piano terra comprende anche un bagno di servizio. Il pavimento è lo stesso degli spazi esterni, con una continuità materica che allarga la percezione dello spazio verso il giardino.
Primo piano
Il primo piano ospitava un bagno esistente e uno sgabuzzino separato. Unendo i due ambienti si è ricavato un bagno doppio di oltre 10 mq, con vasca e doccia indipendenti — un bagno padronale vero, non un compromesso. Il piano ospita due camere da letto, con una distribuzione che garantisce privacy e silenzio tra gli ambienti.
Secondo piano
L'ultimo livello è dedicato interamente al figlio: una stanza di 30 mq e un bagno privato. Uno spazio autonomo, con la propria identità, all'interno della casa di famiglia.
La scala
La scala è l'elemento connettivo dell'intera abitazione — attraversa tutti i livelli ed è il primo elemento che si vede entrando. Il rivestimento è stato completamente rifatto, con sostituzione del marmo esistente. Gli ultimi quattro gradini sono stati allungati, modificando il rapporto tra la scala e lo spazio di arrivo al piano: un intervento chirurgico che cambia la percezione dell'ingresso.
I pavimenti
Le pavimentazioni interne sono trattate con un gioco compositivo basato su tre formati diversi di piastrella, disposti in continuità tra gli ambienti interni e gli spazi esterni. La stessa logica — stesso materiale, stesso motivo, nessuna interruzione in corrispondenza della soglia — dissolve il confine tra dentro e fuori, ampliando visivamente ogni ambiente che si affaccia all'esterno.
L'involucro e gli impianti
Esternamente il fabbricato ha ricevuto un cappotto termico completo e una nuova copertura. Gli impianti sono stati interamente rifatti: pompa di calore con riscaldamento a pavimento ai piani principali e distribuzione canalizzata in controsoffitto per i livelli dove non era possibile intervenire sul massetto. Il risultato è un edificio che consuma meno, si riscalda e raffredda in modo uniforme e non ha più gli impianti a vista.