Grottaferrata, 2020. Piazza Alcide De Gasperi, all'ingresso del paese. Un chiosco bar esistente, 4 × 10 metri, struttura in acciaio — un volume di servizio che occupa uno spazio pubblico centrale e che, come spesso accade ai chioschi, era rimasto indietro rispetto al luogo che abitava.
La proposta non era demolire e ricostruire. Era trasformare ciò che c'era in qualcosa di riconoscibile, dignitoso, coerente con un ingresso di città.
L'intervento lavora sull'involucro: la struttura in acciaio esistente viene mantenuta, rivestita esternamente con fasce in lamiera di corten. Il corten non è una scelta casuale — è un materiale che invecchia con grazia, che cambia colore con il tempo e le stagioni, che passa dall'arancio caldo al bruno scuro senza mai degradarsi. Su una piazza esposta, in un contesto pubblico che non prevede manutenzione frequente, il corten è la scelta più onesta: bella subito, bella tra dieci anni, senza bisogno di interventi.
Le fasce orizzontali scandiscono il volume in senso verticale, alleggerendo visivamente la massa del chiosco e dando al prospetto un ritmo preciso. Il risultato è un oggetto che ha carattere senza sovrastare la piazza — presente, riconoscibile, ma non invadente.
L'intervento include anche una rampa di accesso per persone con disabilità motorie, elemento che mancava completamente nella configurazione esistente. Una piazza pubblica ha il dovere di essere accessibile a tutti: inserire la rampa non era un'opzione, era una condizione di partenza del progetto.